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Rivoglio il mio tempo

OLYMPUS DIGITAL CAMERAOggi sono in vena di banalità…mi sono svegliata stamattina insolitamente rilassata (merito di questi due giorni..) e  ho pensato a quanto tempo sto sprecando..quanto sta passando veloce…quanto ne sto togliendo ai miei figli…Sento il bisgno di ridistribuire le mie priorità…ridare importanza a ciò che è davvero necessario e domani farà parte dei miei ricordi…una giornata in famiglia, una passeggiata al lago, un pomeriggio speso ad imparare ad andare in bicicletta, un aperitivo improvvisato, un pic-nic sul pavimento del salotto…saranno questi i miei ricordi. Stamattina sono andata al lavoro in ritardo…i miei bimbi non volevano svegliarsi e io mi sono persa a guardarli dormire, così puri, rilassati, abbandonati ai loro sogni di bimbi in cui di tanto in tanto vorrei entrare a dare un’ occhiata…stamattina ho deciso di abolire la fretta…abbiamo fatto tutto con calma…ci siamo goduti la nosta compagnia…non sarà un ricordo importante…probabilmente tra qualche giorno me ne sarò dimenticata..ma noi siamo stati bene. Questi piccoli attimi ci aiutano a ricaricare le batterie, ci fanno fare un pieno d’amore…Lo so, starete pensando che non è una cosa che si può fare sempre, la vita di mamma è frenetica, non si può arrivare sempre in ritardo, ci sono orari e ritmi da rispettare…ma io per prima mi impegno a concedermi ogni tanto questo piccolo lusso…il lusso di non guardare l’orologio..di dare valore al mio tempo.

Auguri papà!!!

papa_00002a tutti i papà…

mani stanche e cuori leggeri…

presenti…affettuosi… papà-orsi…e  papà giocherelloni……

assenti, che capiranno i loro sbagli…

che sono anche un pò mamme…e non se ne vergognano..

che la sera non vedono l’ora di tornare dal lavoro per giocare o che hanno dimenticato come si fa…

che si alzano la notte se i bimbi piangono…che sanno cambiare pannolini…

Ai primi amori delle figlie…agli eroi dei figli…

…auguri!

 

 

 

Festa del papà! Storia…e qualche idea!!

Domani è la festa del papà…mi sembrava giusto dedicare uno spazio anche a loro!

La festa del papà, come la intendiamo oggi, nasce nei primi decenni del XX secolo, complementare alla festa dela mamma per festeggiare la paternità e i padri in generale. La festa è celebrata in varie date in tutto il mondo, spesso è accompagnata dalla consegna di un regalo al proprio padre.

La prima volta documentata in cui fu festeggiata sembrerebbe essere il 5 luglio 1908 a Fairmont in Virginia Occidentale, presso la chiesa metodista locale.Fu la signora Sonora Smart Dodd la prima persona a sollecitare l’ufficializzazione della festa; senza essere a conoscenza dei festeggiamenti di Fairmont, ispirata dal sermone ascoltato in chiesa durante la festa della mamma del 1909, ella organizzò la festa una prima volta il 19 giugno del 1910 a Spokane (Washington). La festa fu organizzata proprio nel mese di giugno perché in tale mese cadeva il compleanno del padre della signora Dodd, veterano della guerra di secessione americana.

Data e associazione

La data in generale varia da Paese a Paese. Nei Paesi che seguono la tradizione statunitense, la festa si tiene la terza domenica di giugno. In molti Paesi di tradizione cattolica, la festa del papà viene festeggiata il giorno di san Giuseppe, padre putativo di Gesù, il 19 marzo.

In alcuni Paesi la festa è associata ai padri nel loro ruolo nazionale, come in Russia, dove è celebrata come la festa dei difensori della patria (День защитника Отечества), e in Thailandia, dove coincide con il compleanno dell’attuale sovrano Rama IX, venerato come padre della nazione.

In Italia

Come in molti Paesi di tradizione cattolica, la festa del papà viene festeggiata il giorno di San Giuseppe, padre di Gesù, sposo della Beata Vergine Maria, simbolo di umiltà e dedizione.Nel Martirologio Romano, 19 marzo, n. 1:« Solennità di San Giuseppe, sposo della beata Vergine Maria: uomo giusto, nato dalla stirpe di Davide, fece da padre al Figlio di Dio Gesù Cristo, che volle essere chiamato figlio di Giuseppe ed essergli sottomesso come un figlio al padre. La Chiesa con speciale onore lo venera come patrono, posto dal Signore a custodia della sua famiglia. »

  • La Solennità di San Giuseppe sposo della Beata Vergine Maria, patrono della Chiesa universale è celebrata dalla Chiesa Cattolica il 19 marzo.
  • I primi a celebrarla furono monaci benedettini nel 1030, seguiti dai Servi di Maria nel 1324 e dai Francescani nel 1399.
  • Venne infine promossa dagli interventi dei papi Sisto IV e Pio V, ed estesa a tutta la Chiesa nel 1621 da Gregorio XV.
  • Fino al 1977 il giorno in cui la Chiesa celebra San Giuseppe era considerato in Italia festivo anche agli effetti civili, ma ciò venne eliminato con la legge n. 54 del 5 marzo 1977.
  • In Canton Ticino, in altri cantoni della Svizzera e in alcune province della Spagna, questo giorno è festivo agli effetti civili.
  • In Italia sono stati presentati nel 2008 alcuni disegni di legge per il ripristino delle festività soppresse agli effetti civili: San Giuseppe, Ascensione, Corpus Domini, Santi Pietro e Paolo e il Lunedì di Pentecoste.

San Giuseppe, in quanto archetipo del padre , nella tradizione popolare protegge anche gli orfani, le giovani nubili e i più sfortunati. In accordo con ciò, in alcune zone della Sicilia, il 19 marzo è tradizione invitare i poveri a pranzo. In altre aree la festa coincide con la festa di fine inverno: come riti propiziatori, si brucia l’incolto sui campi da lavorare e sulle piazze si accendono falò da superare con un balzo.

Il dolce tipico della festa ha varianti regionali ma per lo più a base di creme e/o marmellate, con impasto simile a quelle dei bignè o dei krapfen.

Esemplare è il dolce napoletano, che prende il nome di zeppola di San Giuseppe. Secondo la tradizione, infatti, dopo la fuga in Egitto, con Maria e Gesù, San Giuseppe dovette vendere frittelle per poter mantenere la famiglia in terra straniera. Sono realizzate con pasta simile ai bignè, di forma schiacciata, e possono essere fritte o al forno; al di sopra viene posta di norma crema pasticcera e marmellata di amarene.

Nell’Italia del nord, invece, dolce tipico della festività è la Raviola (piccolo involucro di pasta frolla o pasta di ciambella richiuso sopra una cucchiaiata di marmellata, crema o altro ripieno, poi cotta al forno o fritta). A Trebbo di Reno in provincia di Bologna si tiene ogni anno nella terza domenica del mese di Marzo, la Tradizionale e multicentenaria “Festa della Raviola” che prevede sia riti religiosi che manifestazioni che richiamano al paese, parenti, visitatori e turisti. Infine, in alcune regioni del centro Italia (soprattutto Toscana, Umbria e Lazio) sono diffusi dei dolcetti, sempre fritti, a base di riso cotto nel latte a cui si aggiungono a piacere vin santo, uva passa o canditi e che vengono chiamati frittelle.Dolci a base di riso, noti come zeppole di riso o crispelle di riso, sono comune anche in Sicilia.

Fonte: Wikipedia

QUALCHE IDEA:

Che ne dite di preparare un bel quadretto con le manine dei nostri bimbi? Sarà una specie di albero della vita, personalizzato per i nostri papà!!

Basterà prendere un cartoncino bianco o colorato, a piacere e disegnarci sopra un albero molto stilizzato!!

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Preparare del colore a tempera in un piattino abbastanza largo..io ho scelto rosa e azzurro ma potete scegliere qualsiasi altro colore!!!

Intingete la manina del vostro bimbo…non sarà semplice nel caso di bimbi molto piccoli ma con un pò di pazienza il risultato è assicurato!!! Fate l’impronta delle manine che diventeranno le fronde dell’albero!!

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Poi aggiungete i nomi dei vostri bimbi… una scritta che celebri i nostri papà e il gioco è fatto!!! Io ho messo anche la data..penso che tra qualche anno sarà bello ricordare come erano le loro manine!!!

marzo 2016 053Lo so..non è perfetto..siamo stati un pò pasticcioni…ma è fatto con amore…e i nostri papà ne saranno contenti!! Sarebbe bello anche incorniciarlo e appenderlo nella nostra camera da letto o nello studio del papà!!

 

 RICETTINA:

Si sa…gli uomini vanno presi per la gola…e anche i papà!!! A casa mia, quasi sempre, feste e ricorrenze sono legate al cibo…quando c’è qualcosa da festeggiare mi piace mettere in tavola qualcosa di diverso!

Se i vostri bimbi non sono piccolissimi potreste preparare qualcosa insieme a loro!!! La cosa più semplice è un buon budino al cioccolato!! Da mettere in monoporzioni che poi si serviranno ai papà…e ovviamente a noi!! Mi piacerebbe avere il tempo di creare qualcosa di più particolare, ma se come me, avete pochissimo tempo, potrebbe essere un’idea!!

BUDINO AL CIOCCOLATO:

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PER 4 PERSONE:

1l di latte, 80 gr di zucchero, 70 gr di burro, 100 gr di cacao (o cioccolato, al latte o fondente, come preferite…ricetta utile in vista della Pasqua per utilizzare le uova di cioccolato!) 1 uovo, 80 gr farina 00.

PREPARAZIONE:

Ammorbidire il burro a bagnomaria, aggiungere lo zucchero, lavorare il composto con un mestolo in legno.Poi unire l’uovo, il cacao setacciato (o il cioccolato precedentemente sciolto!) e la farina, mescolare, anche con una frusta, per evitare grumi. Aggiungere a poco a poco, il latte, precedentemente scaldato e senza smettere di mescolare, portare a ebollizione. Far cuocere 2 minuti e poi mettere nelle ciotoline, o se li avete anche negli stampini in silicone! Aggiungete biscotti sbriciolati, panna, o nocciole…o frutta fresca…sbizzarritevi!!.. e buon appetito a voi e ai papà!!

Ah…se invece, per non complicarvi la vita, sceglierete il classico preparato per budino in busta…sarà super apprezzato comunque, l’importante è che sia fatto con il cuore!!!

Foto:Pour femme

W la pappa!

pappa

Da un mesetto ho iniziato a svezzare la mia piccolina…ho introdotto la pappa..cruccio di ogni mamma!!La pediatra ci da le linee guida, ma da lì si apre un mondo di dubbi e incertezze su cosa dare, come e quando…Pur avendo già fatto questo percorso con mio figlio, mi sono trovata a chiedere cosiglio ad altre mamme e a navigare su vari siti per avere qualche delucidazione..in questo articolo non aggiungerò il mio punto di vista su come svezzare i vostri piccoli ma mi piacerebbe darvi qualche consiglio…che a mia volta ho ricevuto che potrebbe aiutare in questo momento di crescita!

  1. Riconoscete e accettate che il vostro bimbo sta crescendo…lo so, non è facile..soprattutto se non è il primo figlio…io ad esempio con il mio primogenito avevo una fretta pazzesca che crescesse, imparasse a fare tutto…camminare, parlare…per poi accorgermi che gli anni sono volati troppo in fretta, invece con la piccolina vorrei fermare il tempo!! Lo svezzamento segna la graduale emancipazione dalla mamma che continua ad essere una figura centrale nel loro rapporto con il cibo,ma in modo diverso rispetto all’allattamento.
  2. Rispettate i ritmi del vostro bambino, potrebbe essere entusiasta della nuova pappa e divorarla o, al contrario, rifiutarla completamente..nel mio caso il più grande ha sempre mangiato tutto, e volentierissimo, mentre la piccola è molto più schizzinosa e all’inizio ho buttato un sacco di pappette (che per noi adulti sono improponibili e io non ho un cane…ma se ce l’avessi forse le rifiuterebbe anche lui!!!) ora invece sembra le apprezzi un pò di più..quindi non scoraggiatevi e non insistete troppo, pian piano impareranno ad apprezzare le novità proposte!!
  3. Lasciate che manipolino la pappa…che si sporchino, che si mettano il piatto in testa…assecondateli in questa esperienza che per loro è un percorso di scoperta ! Abbiate pazienza e fatevi due risate se vi sputacchiano addosso o meglio ancora se vi “decorano” muri e mobili…o se dopo la pappa vi toccherà far loro il bagnetto, pian piano impareranno a itneragire con cucchiaino e piattino!!
  4. Cercate di dare la pappa quando hanno davvero fame..fidatevi del vostro intuito e non sbaglierete!!
  5. Diversificate i più possibile, cercate di variare gli ingredienti per non “annoiare”i vostri piccoli…all’inizio gli ingredienti consigliati sono pochi..ma un trucchetto potrebbe essere, mettere nel brodo vegetale verdure diverse ad esempio io nello stesso brodo aggiungo in una porzione carota e patata pasate, in un’altra zucchina e finocchio..in un’altra solo spinaci, così da creare, con un pò di fantasia, diverse basi per la pappa!! Allo stesso tempo cercate di variare anche carne (pollo, tacchino, agnello, coniglio all’inizio..vitello, manzo,cavallo poi)  e creme (riso, mais/tapioca all’inizio, semolino e multicereali poi..) sbizzarritevi a creare nuove combinazioni..e assaggiate..se la pappa sarà abbastanza gradevole per voi, anche se ovviamete insipida, lo sarà anche per il vosro bambino!
  6. Mentre lo imboccate, parlategli con tono pacato, di quello che state facendo e di ciò che gli state dando..lo disporrà in modo positivo verso i nuovi alimenti che gli proporrete!!

Godiamoci la loro curiosità, la loro voglia di scoprire e perchè no anche i loro piccoli “capricci”o rifiuti che poi sicuramente tra qualche anno ricorderemo con un sorriso!!

Alle donne della mia vita

mimosaAlle donne della mia vita…

donne mai stanche, donne poco accomodanti,
donne-pirata, stropicciate,
orgogliose, cazzute…

A quelle che se ne sono andate e bruciano nel cuore, a quelle che sono sempre qui, accanto a me…

A chi mi ha insegnato la dedizione e a chi mi ha trasmesso la trasgressione…

A chi mi ha insegnato che essere diversa non significa rompere gli argini ma allungare gli orizzonti…

A chi mi ha isegnato che “voglio” è “posso”…

A chi mi aiuta, ogni giorno, ad essere mamma…e non mi fa mancare la protezione del suo sguardo…

A chi diventerà donna…

A tutte le donne che, ogni giorno, mi regalano un pezzetto della loro vita…

A tutte voi…auguri…Abbiate sempre il coraggio di essere voi…

 

 

Toppe…

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Ieri pomeriggio, mentre tentavo di fare un riposino con la piccolina, chissà per quale strano motivo, mi sono venute in mente le toppe..o meglio le toppe che mia mamma,che con ago e filo è sempre stata una maga, cuciva sui pantaloni di mio fratello…e ho realizzato che non esistono più. Abbiamo perso l’abitudine di aggiustare le cose, nello specifico gli abiti…soprattutto quelli dei nostri bimbi che, nonostante li usino per non più di una stagione, giocando a terra ed essendo campioni di scivolate riescono a fare strappi e buchi…soprattutto ai pantaloni! In realtà l’abitudine di rattoppare si è persa negli ultimi anni…quando qualcosa si rompe o si deteriora, si butta…si ricompra..lo facciamo un pò con tutto:abiti, elettrodomestici…a volte anche con i sentimenti, con le amicizie..quando qualcosa non è più come volevamo lo sostituiamo velocemente. Lo so, forse mi sto allargando troppo ma la mia riflessione è sulla mentalità che negli ultimi decenni si è instaurata in noi..senza che ce ne accorgessimo..Io sono la prima…se mio figlio strappa un paio di pantaloni o buca un calzino ne compro un altro paio..mi vergognerei a mandarlo all’asilo con le toppe alle ginocchia, cosa che quando ero piccola io invece si vedeva molto spesso..e non era motivo di vergogna, non era una questione economica anzi era il segnale che si dava più importanza alle cose…Allargo il discorso al fatto di donare o prestare gli abitini dismessi..perchè no?? I bimbi, soprattutto piccolissimi, li usano talmente poco che facendolo “girare”si potrebbero accontentare tante altre famiglie! Io lo faccio e accetto volentierissimo quello che mi danno le altre mamme…
E magari facciamoci insegnare da mamme e nonne l’arte di aggiustare, rattoppare e modificare in modo creativo ciò che non ci serve più..facciamo un passo indietro e ridiamo valore alle cose…

Bicarbonato…prezioso alleato!

Bicarbonato-sodico

Qualche giorno fa, con alcune amiche mamme si discuteva dell’utilizzo del bicarbonato di sodio in lavatrice, quindi ho preso spunto per una ricerca sui molteplici benefici e utilizzi di questa “polvere magica”.Per le sue caratteristiche è un prezioso alleato in cucina, in casa e anche, perchè no, un aiuto per la nostra bellezza e salute!!
Ecco qualche idea di utilizzo..

Dentifricio: una volta a settimana, mettere una piccola dose sullo spazzolino..ha effetto sbiancante e aiuta ad eliminare i cattivi odori..

Colluttorio: un cucchiaino in un bicchiere d’acqua, utilizzare come un normale colluttorio per eliminare alitosi.

Scrub: 3 parti di bicarbonato da aggiungere ad 1 parte d’acqua, massaggiare e risciacquare per un effetto esfoliante.

Deodorante: spolverare con le dita o con una spugnetta sotto le ascelle, assorbe cattivi odori e mantiene la pelle asciutta.

Detergente intimo: sciogliere alcuni cucchiai nell’acqua del bidet, ha effetto lenitivo e calmante in caso di prurito.

Digestivo/Antiacido: 1/2 cuchiaino in 1 bicchiere d’acqua a cui si può aggiungere del succo di limone..a me è stato utilissimo in gravidanza.

Punture d’insetto: creare una specie di “pappetta” con acqua e bicarbonato e spalmare sulla puntura per alleviare il prurito.

Pulire le mani: 3 parti di bicarbonato da aggiungere a 1parte d’acqua strofinare e risciacquare per togliere sporco e odori oppure aggiungere al sapone liquido per potenziarne il potere detergente.

Shampo: aggiungere un cucchiaio allo shampo utilizzato, emulsionare e risciacquare, elimina residui dei prodotti per capelli e di calcare.

Bagno: 1/2 tazza ella vasca piena d’acqua per effetto emolliente e rilassante (in dosi minori anche per pediluvi).

Pulizia bagno: per sanitari, piastrelle usare bicarbonato da aggiungere a detersivo per piatti e sale fino, strofinare leggermente e risciacquare.

Pentole molto sporche: aggiungere all’acqua di ammollo un cucchiaio di bicarbonato oppure riempire d’acqua e far bollire sul fuoco alcuni minuti poi aggiungere un paio di cuchiai, far raffreddare e strofinare leggrmente, risciacquare (non antiaderenti).

Tappeti: cospargere di bicarbonato, lasciare agire qualche ora, aspirare, assorbe acari e sporco.

Frigorifero: mettere sul ripiano una tazzina di bicarbonato assorbe i cattivi odori.

Forno: per pulire l’interno, cospargere di bicarbonato, spruzzare acqua calda, lasciare agire alcune ore risciacquare e asciugare.

Microonde: per pulire l’interno, emulsionare acqua e bicarbonato, strofinare leggermente e risciacquare.

Pavimenti: al posto dei normali detergenti utilizzare acqua calda e mezza tazza di bicarbonato.

Lavatrice: per potenziare l’effetto del detersivo e smacchiare, aggiungere mezza tazza nella vaschetta, aiuta anche a eliminare il calcare…funziona!!

Lavastoviglie: 1 cucchiaio in un bicchiere d’acqua, utilizzare per pulire l’interno.

Casetti: riempire dei sacchettin in cotone di bicarbonato, a piacere si può aggiungere qalche goccia di olio essenziale profumato, elimina i cattivi odori e profuma.

Lavandini: sale grosso e bicarbonato in parti uguali (qualche cucchiaio) metto nello scarico poi verso acqua bollente, per sturare ed eliminare cattivi odori.

Cottura: aggiungere un cucchiaino di bicarbonato all’acqua in cui fate bollire verdure e legumi ne accelera la cottura, una punta di cucchiaio per bolliti e brasati per rendere la carne più morbida…io lo accio spesso!

Qalcuno l’ho provato…altri li proverò sicuramente!! Fatemi sapere i vostri esperimenti e spero che questi suggerimenti vi siano utili!

Depressione post-partum..parliamone…

La notizia, credo l’abbiamo sentita tutti..è agghiacciante il fatto che una madre abbia potuto uccidere un figlio, un bimbo di pochi mesi…purtroppo accade.Sinceramente ho cambiato canale, non riesco a sopportare che per diritto all’informazione i media si fermino a descrivere particolari terribili di una vicenda che credo non necessiti di molte spiegazioni.Secondo me sarebbe utile che si spostasse l’attenzione sul fatto che probabilmente quella madre si è trovata sola, incapace di affrontare quella depressione che colpisce le neo-mamme, di cui si parla troppo poco. Un neonato è impegnativo e talvolta ci si sente incapaci di affrontare le difficoltà che può creare doversi dedicare completamente al proprio bambino. Sappiamo tutte quanto sia dura all’inizio, soprattutto per chi non ha una rete famigliare che possa sostenerti anche nei piccoli bisogni quotidiani..talvolta avere qualcuno che ti tenga il bimbo per andare anche solo a bere un caffè o al supermercato può essere un “salvavita”.
Si parla troppo poco di baby blues e di quella profonda depressione che molto spesso colpisce le mamme che hanno partorito da poco, anche le più “forti”, anche quelle che hanno profondamente desiderato quel bambino..è una patologia vera e propria e la solitudine non aiuta…
Facciamo chiarezza: in realtà il baby blues è una condizione fisiologica causata dalla diminuzione della produzione di estrogeni e progesterone dopo il parto, che determina una profonda tristezza spesso immotivata, senso di inadeguateza, sbalzi d’umore, disagio interiore,  in teoria dovrebbe risolversi qualche giorno dopo il parto, qualora dovesse protrarsi oltre alcune settimane e presentare sinomi più “pesanti” parleremo di depressione post-partum le cui cause possono essere fattori ormonali, pscologici, fisici e sociali e che per essere guarita necessita dell’aiuto di una terapia medica e un sostegno psicologico.
Questo non è un sito che si occupa di medicina, mi sento solo di consigliare alle neo-mamme di non aver paura di chiedere aiuto al vostro partner, ad un’ amica, alla vostra famiglia, a chiunque possa aiutarvi e starvi vicino in un momento così bello ma anche delicato come la nascita di un bambino. Quando si percepisce un malessere che non ci fa più gioire a pieno della nostra condizione e ci rende incapaci di ragire alla vita di ogni giorno..deve essere un campanello d’allarme..chiedete aiuto, non è debolezza..non siete mamme di serie B.
Provo una pena infinita per quella madre o meglio madri che non devono essere chiamate assassine, che non sono riuscite ad affrontare un momento di difficoltà, che forse non hanno saputo chiedere aiuto e che sono state schiacciate sotto il peso di quel “male oscuro” troppo spesso sottovalutato.

Ho tagliato i capelli…

forbici

Ho tagliatoi capelli! Li facevo crescere da un pò..da quando qualche anno fa, mio figlio mi ha detto “mamma, coi capelli corti sembri un ragazzo..” e “Katy Perry è più bella di te perchè ha i capelli lunghi”..e quindi autostima sotto le scarpe. Cercavo di curarli e me la tiravo parecchio perchè erano folti e lucidssimi!! La graivdanza nel mio caso ha fatto la magia, ma poi,allattando è avvenuto il disastro:ho iniziato a perderne a ciocche..ad ogni lavaggio intasavo lo scarico, sono diventati opachi e spenti…direi in linea con le mie occhiaie e il mio colorito palliduccio…ah,sono dientata anche un pò stempiata , una gioia…..inoltre erano il gioco preferito della piccola che ogni tanto trovavo coi pugnetti pieni di ciocche..e la notte continuando rigirarmi nel letto per cambio-tetta mi si formavano allegri”dreads” degni di Bob Marley sulla nuca..che poi snodarli era un incubo..si è stupita persino la parrucchiera che l’ultima volta ha tirato come non ci fosse un domani..

E così, qualche setimana fa, dopo lunga ricerca (si fa per dire) sul web, sulle nuove tendenze e idee per la testa, ci ho dato un taglio..un bel caschetto..che poi sui siti fashion chiamano “bob” (niente a che vedere col Marley-rasta-pre-taglio..) e in tempo reale mi sono sentità sollevata e perchè no, anche ringiovanita, non che io senta ancora la necessità di dimostrare qualche anno in meno, ma a volte un cambio-look è un toccasana per umore e autostima..e poi ora in 10 minuti sono lavati e asciugati, tutto tempo risparmiato per………qualche lavoro di casa!!

Ah..ovviamente a mio figlio non piaccio.

Mio figlio disegna!

American_Thunder_Monster_Truck

Mio figlio disegna…ad ogni ora del giorno…su ogni foglio..con ogni colore…appena si sveglia deve disegnare e non vuole andare a dormire perchè ha sempre qualche suo fantomatico progetto da finire!! Così all’improvviso, un giorno ha deciso che è diventata la sua passione..ma disegna solo ed esclusivamente qualsiasi cosa abbia un motore..macchine, moto, camion, trattori…niente di animato..gli esseri viventi sono totalmente esclusi dal suo repertorio! Fa qualche rara e gentile concessione solo alle mie richieste..tipo..”dai,disegna la tua famiglia,ti prego…per favore basta macchine!!…”e per accontentarmi disegna qualche umanoide mutante che dovremmo essere noi..ma c’è da dire che, per rendermi felice riempie il foglio del DISEGNO PER LA MAMMA, di cuori e fiori..a 5 anni ha già capito cosa in teoria dovrebbe piacere a noi femmine!!

Il suo soggetto preferito sono i monster truck..non preoccupatevi se non sapete che cosa sono, io mi sono documentata..e ho messo una bella foto per aiutare le mamme dei maschietti..ragazze preparatevi!! Li disegna in tutte le salse..di ogni foggia o colore, con dettagli surreali degni del miglior ingegnere…..e li colora con attenzione maniacale, assegnando una tonalità per ogni particolare!! Una delle volte in cui ho chiesto di disegnare me ha raffigurato una super-mega-macchina che occupava il 95% del foglio e una me piccola piccola accanto..mi ha accontentata.

Credo che la passione per le”cose da maschi” o “da femmine”sia qualcosa di innato..siamo naturalmente attratti da certe cose fin dalla più tenera età, ad un certo punto scatta quel qualcosa che ci fa omologare agli altri uomini o donne, e che fa desiderare ai bimbi di assomigliare a mamma e papa…”a me e al papà piacciono le stesse cose!”.

Ma al di là di questi benedetti monster truck,la sua passione per il disegno mi rende ogogliosa..mi domando sel’abbia presa da me che ho sempre amato ogni tipo di arte figurativa ..(io l’ho presa da mio nonno..) e non avendolo mai particolarmente incoraggiato credo che ci sia qualcosa di innato che trasmettiamo ai nostri figli..passioni e particolari inclinazioni, che, in qualche modo tramandiamo nel nostro patrimonio genetico.. un piccolo mattoncino che gli regaliamo e farà parte della loro personalità!! Non posso fare a meno di fantasticare su cosa farà da grande..avrà ancora questa creatività??.. si vedrà…..