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Happy new year!

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E fu così che conclusi l’anno in perfetto stile” Erica”, lasciando il mio cellulare nel bar in cui ho bevuto l’Ultimo aperitivo del 2017.
L’ho messo in carica un attimino e lì è rimasto…ne sono tornata in possesso il primo gennaio del nuovo anno, tardo pomeriggio.
Per 1 notte, l’ultima dell’anno…ho tagliato i ponti…ho chiuso i contatti…non ho fatto auguri e non ho risposto agli auguri…niente “a te e famiglia…”,niente post di foto a tavola…niente selfie…niente di niente.
Ma, vi dirò, che, visto e considerato che tutto ciò che mi serviva per iniziare l’anno era con me…è andata più che bene…
E tanto gli auguri si possono fare anche il primo o il due di Gennaio…l’anno è lungo…e oggi…
Vi auguro di passare qualche giorno senza “contatti” e godervelo…
Vi auguro giornate piene di confusione famigliare…
Vi auguro brindisi senza selfie…
Vi auguro cene a 4 stelle o pizze sul divano…
Vi auguro di sentire l’amore di chi vi sta accanto…
Vi auguro di ballare canzoni trash in salotto…
Vi auguro di godere della vostra compagnia…
Vi auguro che il nuovo anno non vi dia solo ciò che desiderate ma ciò di cui avete bisogno…
Vi auguro un” buon” nuovo anno…

Qualche ora per noi

Pensavo…alla necessità di prendersi qualche ora…
..al senso di colpa che ci”obbliga”a dedicare ogni momento libero ai nostri figli…si, ci godiamo la loro compagnia e per carità si fa per amore…ma credo che dovremmo amare un pochino di più anche noi stesse…quella mezza giornata o quella serata che, qualche volta, egoisticamente ci prendiamo ci aiuta ad essere madri migliori oltre che esseri umani migliori…ci fa sentire libere e ancora un po’padrone della nostra vita…
Portare i bimbi al nido anche nel nostro giorno libero o dai nonni qualche sabato sera ci da modo di sentirci ancora donne, non solo mamme.

Ah..la Domenica!

La Domenica…il famoso giorno dedicato al riposo…dicevano…e invece…
Prima di tutto i bambini, che tutti gli altri giorni della settimana vorrebbero restare a letto, alla Domenica addirittura anticipano la sveglia fiondandosi sul nostro letto per reclamare la colazione…e tu ci provi…li abbracci, li coccoli, provi a stringerli come un boa constrictor cercando di farli svenire…ma niente! e allora ok, dai, alziamoci…ti trascini in cucina, latte, biscotti, caffè, tanto tantissimo caffè… e dai inizio alla tua rilassantissima giornata.
Loro saltellano e scorazzano per la cucina come se durante la notte li avessi messi sotto carica e tu sei morta.
Loro urlano e tu sei morta.
Loro litigano e tu sei morta.
Quando finalmente ti ripigli è ora di passare l’aspirapolvere…o pulire il bagno…o qualsiasi altro simpatico lavoretto di pulizia ignorato durante la settimana…
poi pranzo..giretto, magari in bici, così ti senti meno in colpa per aver lungamente disertato la palestra.
Cena.
Domenica finita.

Ma le vacanze coi figli…sono vacanze?!

 

vacanze

Le vacanze mettono ansia da prestazione… soprattutto dall’avvento dei social…tutti a pubblicare foto e SELFIE dalle località più disparate.E così non vi dirò dove sono stata ma mi piacerebbe raccontarvi quanto è stato facile abituarsi a” non far niente”…o meglio, dopo i primi giorni di “devofaretuttoio” pian piano ho iniziato a godermi la compagnia della mia famiglia scatenata…e poi…è durato tutto un attimo!

Da quando sono mamma sono diventata una cultrice delle vacanze minima spesa massima resa…ovvero: che prevedano viaggi brevi, soprattutto se in macchina (come tanti bimbi mia figlia deve essere trasportata solo nel sonno), hotel dalle 3 stelle in giù…l’importante è la pulizia e che si mangi bene…

Faccio a meno di dire che ormai locali e movida li vediamo col binocolo…il massimo della trasgressione è la birretta in spiaggia con 2 patatine insabbiate, correndo dietro ai figli…

E quindi sì…che belle le vacanze coi figli: alzarsi alle 7 e andare in spiaggia perché tanto nella stanza dell’hotel svegli non si può far niente…

Abbronzarsi solo schiena e spalle perché non se ne parla di sdraiarsi sul lettino, tipica abbronzatura da faccio-castelli-e-buche-nella-sabbia…

Rinunciare a fare un giretto alla sera perché tanto alle 20.30 si dorme, quando a casa quasi si albeggia…

E poi andare in spiaggia per poi tornare in piscina per poi voler tornare in spiaggia ma poi forse si torna in piscina…

Traslochi quotidiani con borsoni, giochi da spiaggia, asciugamani…e tornare immancabilmente 8/10 volte in camera per aver dimenticato crema solare, merenda, acqua o QUEL GIOCO di cui proprio non si può fare a meno…

Non dover preparare pranzo e cena…ma mangiare correndo dietro ai figli…(io stimo i genitori che riescono a tenerli seduti…i miei bimbi, finito l’ultimo boccone sono già in piedi…)

Insomma… il “dolce far niente”…che mah…quasi quasi avevo meno da fare a casa………

Comunque dai…io adoro i miei figli e sono felicissima quando li vedo giocare con la sabbia e tuffarsi nel mare…i loro occhietti brillanti mi riempiono il cuore…vorrei avere ancora un briciolo del loro entusiasmo e della loro capacità di divertirsi con niente, di entusiasmarsi davanti ad una conchiglia speciale o ad un’onda spumosa…

Ma…

Cari genitori…per un attimino, un vago e sano egoismo si impossessa di me e cavoli…quanto desidererei un paio di giorni di quelle belle vacanze spensierate di qualche annetto fa…quando l’unica preoccupazione era dove andare a bere l’aperitivo la sera, quando ci si abbronzava selvaggiamente spaparanzati sul lettino…e magari ogni tanto si lanciava un’occhiataccia ai bimbi vicini di ombrellone che giocavano un pochino troppo rumorosamente…

Va beh…rimanderemo di qualche anno…tanto i bimbi cresceranno…forse troppo in fretta…e poi ci mancheranno queste vacanze così caotiche.

 

Mamma in equilibrio precario

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Capita anche a voi di sentirvi in un equilibrio precario?? Vi succede mai di sentirvi lievemente o anche parecchio scoraggiate nel vostro lavoro di mamme, di genitori?? Avete mai l’impressione di sbagliare tutto?? Di non riuscire a capire se la linea che state tenendo nell’educare i vostri figli sia la famosa” retta via” o più un “percorso a ostacoli”, pieno di insidie e tranelli in cui spesso cadete a piè pari??? Io sì…alla grande…continuo a sperimentare tattiche per farmi ascoltare, per evitare capricci… Sul momento, soprattutto quando non cedo a lacrime di coccodrillo e urla di Tarzan, mi sento sicura e invincibile…poi, quando si ripropone lo stesso capriccio e capisco che il mio metodo ha miseramente fallito mi rituffo nel mare dell’insicurezza.

Ma come si fa?! Dico io…ci sarà un enciclopedia del bambino, una Bibbia dei genitori?? Magari esiste e io non lo so…

Le ho provate tutte…dalle dolci e pacate spiegazioni alle urla che lasciano senza voce… dal castigo alla piccola privazione…ma devo ancora trovare quel.metodo che mi faccia sentire una madre grandiosa..

E poi si sa…le altre mamme sono sempre più brave…

Comunque vada…l’importante e fare del proprio meglio.

Maternità e fuga di neuroni…

Maternità e fuga di neuroni…

Credo che la maternità contribuisca alla fuga di neuroni, almeno nel mio caso è così…dimentico di fare cose, dimentico cose che ho appena fatto…

Un mesetto fa ho messo la fotocamera là..ma là dove??????? Ricordo di aver pensato:”aspetta che la metto qui, così poi la trovo… “Ma qui dove????

È stato un input per riordinare mezzo negozio e 1/4 di casa…senza successo…

E poi, stamattina, apro il cassetto dove mettiamo la tovaglia, per apparecchiare per la colazione…

(cassetto che per ovvi motivi viene aperto 6 volte al giorno…per una trentina di giorni, a spanne, 180 volte..) ed è lì!! Oltretutto neanche particolarmente nascosta, dietro o sotto qualcosa, proprio bene in vista. A parte darmi del salame 180 volte,per non averla vista… voglio dire…ma come cavolo mi è venuto in mente di metterla lì???

Ecco un esempio di neuroni fuggiti.

Addio.

Neo-mamme e…depilazione!

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La depilazione in gravidanza è un incubo..prima di tutto perché, nonostante non esistano apparenti controindicazioni, l’idea di fare la ceretta e quindi procurarsi un qualsivoglia dolore volontario è l’ultimo dei pensieri di una donna col pancione…Poi subentrano difficoltà di mobilità…mesi in cui è quasi impossibile vedersi i piedi..(nel caso zamponi)..figuriamoci farsi una dignitosa depilazione!! E così si procede, durante i nove mesi, disboscando alla bene e meglio..soprattutto se i mesi clou sono quelli estivi e si ha la pretesa di indossare qualcosa di più arioso di un kaftano..strendo un velo pietoso sulla depilazione pre-parto e credo che le ostetriche abbiano visto un po’di tutto..ma insomma loro ci possono capire…e vado dritta al punto..a quando poi, dopo qualche mese si ritrova un vago senso estetico..si perde qualche chilo..e ci si ricorda di essere donne e non scimmie…quando ormai la peluria è ben rinforzata da passate furtive di rasoio, si decide di andare a trovare la povera estetista… la quale, per quanto sia professionale e affettuosa nei nostri confronti..ci farà male..ma male davvero..quel dolore lo ricorderemo per qualche giorno…però diciamocelo: il senso di soddisfazione e leggerezza che si prova dopo la ceretta è lo stesso che si ha dopo una fetta di tiramisù..è come espiare un peccato…..peccato che duri poco.

Questione di bio-ritmi!

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Quando si diventa genitore, si smette di avere un quasi regolare ritmo sonno-veglia e ci si sottomette semi-spontaneamente al bio ritmo dei propri figli…e ok, non ci sarebbe niente di male nel fare mille riposini, se non fosse che purtroppo si deve anche lavorare, magari fare le pulizie…cucinare..vivere..e così si attuano strategie tipo” lo tengo sveglio così dorme dopo pranzo..o dopo cena…”o” lo faccio dormire di più così magari salta il riposino”…con risultati catastrofici..tipo bambini schizzati e iper- adrenalinici che superando la soglia del sonno diventano intrattabili…e quando poi vorremmo farli dormire sono ormai così carichi di energia da non riuscire più a rilassarsi!!! Io getto il sasso, ma non ho consigli da dare…ogni bimbo è a sè…ma posso dire che ciò che caratterizza tutti e dico tutti i genitori è una profondissima e utopica voglia di dormire.

le mamme dei maschi

Le mamme dei maschietti…devono essere pronte a contenere figli irrequieti, per carità non è una regola, ma ci si deve preparare all’eventualità che dietro bimbi super coccoloni e legatissimi alle loro mamme, si nascondano piccoli terremoti…

Dovranno imparare ad avere sangue freddo e una grande diplomazia per sgridarli o difenderli negli inevitabili litigi che avranno con gli altri piccoli membri del loro sesso…va detto che comunque le piccole baruffe tra maschi spesso si risolvono con 2 sberle e poi” si torna amici”..(spesso fanno così anche da grandi)…difficilmente tengono il muso o portano rancore..noi donne, anche da piccole siamo molto più complesse..

Le mamme dei piccoli uomini devono essere iper attente…sono imprevedibili…ora sono qui e in un attimo spariscono…fanno marachelle mentre ancora le stanno pensando…le mamme dei maschi devono pensare velocemente e talvolta anticipare le intenzioni dai propri piccoli…

Le mamme dei maschietti devono sopportare fatiche fisiche..prove di forza e giochi incompatibili col genere femminile…devono diventare esperte di motori, calcio e dinosauri…

Le degli ometti devono accettare che dietro ad una marachella a volte si nasconde un piccolo disagio che per loro è difficile spiegare a parole…

Primi passi!

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Esattamente due giorni fa, mia figlia ha deciso che era arrivato il momento di camminare…all’improvviso si è alzata…ha fatto 4 e dico 4 passi, poi si è seduta e di nuovo rialzata in piedi per farne altri 4! Sono rimasta a bocca aperta!! Per carità, negli ultimi giorni avevo intuito che qualcosa stava cambiando…ha imparato ad alzarsi e spostarsi attaccata ai mobili già da un po’…ma ho iniziato a vederla più sicura, direi più spavalda!! E così la mia Topolina è partita e io ,non so, mi sono commossa, stupita…davvero non ricordavo fosse un’emozione così…in un attimo l’ho vista già grande…aiuto!

E ora si inizierà la terribile fase del” cammino ma barcollo”, in cui si seguono i bambini da dietro, a braccia aperte..piegati in avanti…perché quell’incedere incerto, a noi genitori, mette un’ansia pazzesca…e poi…spigoli coperti…soprammobili eliminati..,attenzione a porte, scale….insomma è l’inizio di una nuova fase…alquanto dolorosa…per la nostra schiena, ma ricca di nuove soddisfazioni!!!