vacanze

Le vacanze mettono ansia da prestazione… soprattutto dall’avvento dei social…tutti a pubblicare foto e SELFIE dalle località più disparate.E così non vi dirò dove sono stata ma mi piacerebbe raccontarvi quanto è stato facile abituarsi a” non far niente”…o meglio, dopo i primi giorni di “devofaretuttoio” pian piano ho iniziato a godermi la compagnia della mia famiglia scatenata…e poi…è durato tutto un attimo!

Da quando sono mamma sono diventata una cultrice delle vacanze minima spesa massima resa…ovvero: che prevedano viaggi brevi, soprattutto se in macchina (come tanti bimbi mia figlia deve essere trasportata solo nel sonno), hotel dalle 3 stelle in giù…l’importante è la pulizia e che si mangi bene…

Faccio a meno di dire che ormai locali e movida li vediamo col binocolo…il massimo della trasgressione è la birretta in spiaggia con 2 patatine insabbiate, correndo dietro ai figli…

E quindi sì…che belle le vacanze coi figli: alzarsi alle 7 e andare in spiaggia perché tanto nella stanza dell’hotel svegli non si può far niente…

Abbronzarsi solo schiena e spalle perché non se ne parla di sdraiarsi sul lettino, tipica abbronzatura da faccio-castelli-e-buche-nella-sabbia…

Rinunciare a fare un giretto alla sera perché tanto alle 20.30 si dorme, quando a casa quasi si albeggia…

E poi andare in spiaggia per poi tornare in piscina per poi voler tornare in spiaggia ma poi forse si torna in piscina…

Traslochi quotidiani con borsoni, giochi da spiaggia, asciugamani…e tornare immancabilmente 8/10 volte in camera per aver dimenticato crema solare, merenda, acqua o QUEL GIOCO di cui proprio non si può fare a meno…

Non dover preparare pranzo e cena…ma mangiare correndo dietro ai figli…(io stimo i genitori che riescono a tenerli seduti…i miei bimbi, finito l’ultimo boccone sono già in piedi…)

Insomma… il “dolce far niente”…che mah…quasi quasi avevo meno da fare a casa………

Comunque dai…io adoro i miei figli e sono felicissima quando li vedo giocare con la sabbia e tuffarsi nel mare…i loro occhietti brillanti mi riempiono il cuore…vorrei avere ancora un briciolo del loro entusiasmo e della loro capacità di divertirsi con niente, di entusiasmarsi davanti ad una conchiglia speciale o ad un’onda spumosa…

Ma…

Cari genitori…per un attimino, un vago e sano egoismo si impossessa di me e cavoli…quanto desidererei un paio di giorni di quelle belle vacanze spensierate di qualche annetto fa…quando l’unica preoccupazione era dove andare a bere l’aperitivo la sera, quando ci si abbronzava selvaggiamente spaparanzati sul lettino…e magari ogni tanto si lanciava un’occhiataccia ai bimbi vicini di ombrellone che giocavano un pochino troppo rumorosamente…

Va beh…rimanderemo di qualche anno…tanto i bimbi cresceranno…forse troppo in fretta…e poi ci mancheranno queste vacanze così caotiche.