Archivio mensile: aprile 2016

Quando arriva un fratellino…e un pò di sana gelosia!

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L’arrivo di un altro bimbo in famiglia provoca sempre una certa gelosia, il primogenito può, infatti, vivere la nascita del fratellino come un evento sconvolgente: l’attenzione esclusiva avuta dai genitori fino a quel momento è minacciata dal nuovo arrivato che mette a repentaglio gli equilibri famigliari. La gelosia tra fratelli è, quindi, una modalità per reagire a questo cambiamento.
Solitamente, il primogenito tende a oscillare tra due comportamenti: quello in cui regredisce,  per esempio, facendo pipì addosso, facendo qualche capriccio in più…chiedendo spesso di essere preso in braccio o cambiato, anche se già grandicello…e quello in cui manifesta atteggiamenti da grande…cercando di essere fin troppo indipendente… L’espressione della gelosia tra fratelli, però, è sana: attraverso essa il bimbo attira l’attenzione dei genitori per verificare se c’è ancora amore per lui.

I miei bambini hanno quasi 5 anni di differenza ma il mio è un caso particolare, mio figlio ha chiesto per quasi un anno di avere un fratellino o sorellina, quindi…visto che comunque, da un pò ci passava per la testa di allagare la famiglia, abbiamo deciso di accontentarlo…se all’inizio era affettuosissimo con la piccola e con noi, dopo qualche mese ha iniziato ad essere più capriccioso, più prepotente e molto meno disponibile, tutto ciò solo in presenza della sorellina perchè da solo continua ad essere bravissimo..Lui adora la sorella, gioca con lei, la coccola, mi aiuta, ad es.andando a prendere qualsiasi cosa mi serva mentre sto allattando o la sto cambiando…ma allo stesso tempo cerca di attirare la nostra attenzione, purtroppo sopattutto facendosi sgridare.Noi cerchiamo di coinvolgerlo, di passare del tempo a soli con lui, ma comunque continua ad esprimere in questo modo questa sorta di malessere che lo rende irrequieto..credo e spero che gli serva solo un pò di tempo per capire che noi gli vogliamo ancora bene e il suo posto in famiglia è sempre lo stesso!

Spesso la reazione dipende dalla differenza di età tra i fratellini, se il maggiore ha fino a tre anni, può manifestare la gelosia con atteggiamenti aggressivi verso il neonato…magari abbracciandolo troppo forte..o addirittura dandogli qualche schiaffo o spinta..Questa espressione di rabbia è positiva perché significa che il bimbo riesce a esprimere i propri sentimenti e per i genitori è più facile capire che cosa prova realmente. Ciò che li infastidisce sono gli aspetti pratici legati all’accudimento del fratellino quali allattamento, nanna e cambio pannolino e spesso i capricci si accentuano in questi momenti…nonostante si cerchi di coinvolgerlo anche in modo attivo, chiedendogli un aiuto o semplicemente di starci accanto!

 

Se è già più grandicello, a dargli fastidio sono soprattutto gli aspetti affettivi..i genitori dovranno stare dunque attenti a bilanciare coccole e parole gentili …si dovrà ad esempio fare un complimento ad uno e all’altro o e dare un abbraccio ad entrambi!! Se si fa un regalino al più piccolo, è neessario un piccolo pensiero anche per il fratello. Il bambino più grande esprime in modo meno manifesto la gelosia soprattutto perchè per reazioni violente viene maggiormente sgridato dai genitori rispetto a un bambino più piccolo: i morsi o le botte non sono più accettabili quando il bambino ha già 4 o 5 anni , così spesso i più grandicelli tendono a tenere tutto dentro e a manifestare in modo diverso il proprio disagio, assumendo atteggiamenti regressivi per richiamare l’attenzione della mamma.

Cosa possiamo fare noi genitori?!

Prima di tutto cercare di comprendere quali situazioni li mettano a disagio, accettare la loro reazione e cercare di decifrare le loro emozioni…Parlare con lui o lei di questo piccolo malessere e cercare di fargli esprimere i propri sentimenti senza che esploda in reazioni esagerate!

Sarà importante, di fronte a queste emozioni negative, mantenere un atteggiamento affettuoso e paziente…e rassicurare il bimbo riguardo l’amore che si prova per lui e sul fatto che anche se dovrà condividerci con il nuovo arrivato non perderà assolutamente il suo posto in famiglia e nel nostro cuore! Il comportamento ostile nasconde la sua paura di essere dimenticato o “messo da parte” e avrà bisogno di tempo per capire e rasserenarsi! Cercare di accettare la sua reazione, ma contenerne aggressivià..cercare di dedicargli momenti in cui potrà avere mamma e papà solo per lui, ma fargli anche capire che è bello fare qualcosa tutti insieme come giocare sul lettone o fare una bella passggiata!

E tu? sei una brava mamma?!

mamma.

Mi piacerebbe sapere come si fa a diventare una brava mamma…Non so se accada solo a me ma la mia  giornata è scandita da una serie infinita di dubbi …avrò vestito troppo mio figlio…poi all’asilo avrà caldo…ho sbagliato a sgridarlo…non dovevo meterlo in punizione o magari sì…gli dedico poco tempo…                                                                                           Ogni giorno mi sottopongo ad una ferrea auto-valutazione e spesso non ne esco vincitrice…perchè il giudice più severo spesso siamo noi stessi…Il problema sono i criteri di valutazione, in realtà non esistono…non ci sono linee guida che ti accompagnino nell’essere genitore, purtroppo i bambini non arrivano con il libretto delle istruzioni e nonostante si cerchi di fare del proprio meglio spesso si sbaglia…in buona fede ovviamente…                                                                              Oggi non è semplice fare la mamma, conciliare lavoro e famiglia, far combaciare i mille ruoli che dobbiamo ricoprire, ci mette a dura prova…ritagliare un pò di tempo per i propri figli è sempre più difficile e spesso ci troviamo a dover incastrare i vari impegni per concederci questo piccolo lusso. In realtà la pausa pranzo (per chi ha la fortuna di poterla trascorrere a casa) e il dopo-cena, che dovrebbero essere i momenti da passare insieme, spesso diventano l’occasione, per le mamme che lavorano, di fare qualche lavoretto di casa..lo so, sarebbe giusto mollare tutto e dedicarsi ai propri cari, o magari a noi stesse ma spesso la voglia di avere la casa in pseudo-ordine ci fa dimenticare quanto sia importante…allora bisogna scegliere sotto quale senso di colpa perire :”non dedico tempo ai figli…e quindi non sono una brava mamma” o “la mia casa è un disastro…non sono una gran donna di casa…”.                                                                                                             Poi spesso ci portiamo a casa il bagaglio di stress accumulato al lavoro e la pazienza viene meno…magari ci scappa qualche urlo in più, anche quando avremmo potuto risolvere la situazione con un pò di diplomazia… ma care mamme, siamo esseri umani anche noi, quindi forse sarebbe meglio imparare a perdonare le nostre debolezze, i nostri piccoli cedimenti… Iniziamo a pensare anche a noi stesse, al nostro benessere, lasciamo andare qualcosa, se la casa non sarà perfetta, se i bimbi staranno un pò più col papà o con i nonni non facciamocene una colpa, liberiamoci dal peso che le mamme si portano dietro da sempre…i figli si amano di più quando si ama se stesse…una mamma serena e soddisfatta trasmette la serenità alla sua famiglia. Dedichiamogli e dedichiamoci tempo di qualità, piccoli momenti in cui abbiamo la voglia di stare insieme…amiamoli con la pancia, cerchiamo di fare il loro bene spontaneamente…credo che basterà..

 

 

 

immagine :www.unadonna.it

La rete: amica o nemica?

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Le mamme cosa cercano in rete!?

Qualche anno fa, la più importante fonte di informazioni sui nostri bimbi erano le nostre mamme e nonne (e lasciatemi dire, i loro preziosissimi consigli) o qualche libro che trattava problemi di tutti i giorni (purtroppo non soddisfando mai a pieno dubbi e curiosità). Ma noi mamme 2.0 abbiamo a disposizione un altro alleato: internet, siti a tema che ci forniscono migliaia di informazioni e molteplici punti di vista da specialisti del “settore bimbo” o mamme come noi…certo è utilissimo , ma quanto è sicuro affidarsi a questi consigli e sprattutto di chi fidarsi in questa giungla?…e soprattutto quanto ci tranquillizza o quanto crea falsi allarmismi affidarsi a blog e forum?

Nella maggior parte dei casi si cercano cause, sintomi e disturbi di malattie, caratteristiche e progressi in base all’età, svezzamento e alimentazione (cibi da preferire o evitare), nanna (tecniche e consigli per addormentare i cuccioli)…per poi arrivare a problemi comportamentali (per i bimbi più grandicelli), canzoni, giochi e immagini da colorare!!

Non sarò certo io a indirizzarvi verso chi seguire o no, ma, essendone una modesta  fruitrice, vi illustro il mio metodo, dopotutto oggi per ogni dubbio, prima ancora di sentire la pediatra o chi di dovere si va a dare un’occhiatina in rete!

Prima di tutto mai e poi mai fidarsi al 100% di ciò che si legge, molto spesso vengono trattati casi limite che rispecchiano una realtà esagerata o particolare del problema! Non prendere tutto per oro colato ma dubitare sempre e comunque!

Affidarsi a siti medici o specialistici in cui il problema viene trattato da un punto di vista scientifico e non puramente di esperienza personale!…blog e siti di mamme in rete sono utilissimi e interessanti, ma è necessario ricordare che ogni bimbo è a sè e ciò che vale per uno può non valere per tutti! Ciò che sicuramente ci sarà d’aiuto è scoprire di non essere le uniche ad avere determinati problemi e a sentirci in difficoltà!

Incrociare le informazoni trovate.Spesso, riguardo lo stesso quesito si trovano risposte molto diverse, quindi leggere e confrontare le informazioni ci aiuterà a decidere quale fonte sarà più o meno attendibile!

In caso di patologie, non somministrare mai farmaci suggeriti o eventuali rimedi, senza il parere del proprio pediatra!

Nel caso di progressi del bimbo mese per mese o anno per anno, mai pensare che, se i nostri piccoli non rispecchiano a pieno le caratteristiche elencate, ci sia qualcosa che non va…ogni bimbo ha i suoi tempi per imparare cose nuove!

Anche nelle mamme più sicure, o in quelle che magari hanno già altri figli esiste quel sottile senso di inadeguatezza che ci spinge a curiosare qua e là per cercare conferme sul nostro operato e per aiutarci nella nostra quotidianità…perchè diciamocelo, anche se ce la mettiamo tutta, ogni tanto qualche errorino si fa!! Quindi, buona navigazione…con attenzione!!

 

 

Bimbi e crisi “isteriche”

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Bimbi che esplodono in pianti incontrollati, battono i piedini, si buttano a terra…gridano e non riescono a calmasi…è capitato anche a voi?!

Quando avvengono queste crisi “isteriche”, impossibili da contenere, dobbiamo considerare, prima di tutto, che nei bimbi, nei primi anni di vita, la parte emozionale del cervello non è del tutto sviluppata quindi si trovano a non essere capaci di gestire da soli queste escalation di rabbia e pianto in cui il capriccio pende il sopravvento sulla causa iniziale (talvolta anche semplicemente quando non ottengono quello che vogliono…un giocattolo…una caramella.).

Le cause possono essere molteplici: dalla banale stanchezza (quando magari non hanno fatto il riposino) che li rende nervosi e insofferenti, alla fame o alla volontà di attirare l’attenzione di un genitore (ad esempio con l’arrivo di un fratellino/sorellina…o quando magari si riprende a lavorare dopo un periodo di vacanza..).Il bimbo, che ovviamente fatica a spiegare il suo malessere, esprime il disagio nel modo più fisico possibile, ovvero con urla, calci, battendo i piedi, lanciando oggrtti e così via…

In questi casi è facile farsi prendere dalla rabbia ed essere sopraffatti dalla situazione, io sono la prima, avendo un carattere fumantino ad avere l’impulso di alzare la voce…e urlare anche più di mio figlio…ma questa non è la srada da seguire…

Non esiste un metodo certo per arginare queste situazioni, ogni mamma troverà il suo in base a età e carattere del proprio figlio…ma esiste qualche consiglio pratico:

CALMA E FERMEZZA

Respiriamo a fondo e manteniamo la calma…è inutile tentare di farli ragionare, in quei momenti non ascolteranno le nostre motivazioni, cerchiamo di non alzare la voce e di restare fermi nella nosta posizione (ad esempio di non comprare un giocattolo).
Urlare servirebbe solo  farli sentire ancora più incapaci di gestire le loro emozioni.

CONTATTO FISICO

Conteniamo la loro rabbia con un abbraccio, non lasciamoli finchè non sentiamo che pian pano si sono rilassati…Nel caso di bimbi piccoli (fino a 2 anni ) servirà anche a far sì che non si facciano male…nel caso di bimbi più grandicelli sarà utile a rassicurarli.A volte un abbraccio è la miglior cura e garantisco che funziona!

CAMBIARE ARIA

Spostiamoli fiicamente dal luogo della sceneggiata e “ignoriamoli”, pur sempre restandogli accanto, finchè non si saranno calmati…Capiranno che il loro pianto e le loro urla non hanno effetto su di noi..

ACQUA

Se nulla dovesse funzionare, vi do una dritta: la mia amata nonna, quando capitava a me, mi diceva (e lo ricoro ancora!) “bevi un goccio d’acqua che passa tutto!”…e cavoli,funzionava!!!…Psicologia spiccia e popolare…distoglieva la mia attenzione dal problema…e un sorso d’acqua mi faceva uscire dal circolo vizioso del pianto incontrollato…di cui alla fine non si ricordava neppure il motivo!!

Inoltre mi sento di consigliarvi di sbagliare consapevolmente…per tentativi capirete cosa funzioni o meno con vostro figlio..non esistono regole precise nè tantomeno soluzioni universali…fate del vostro meglio!

 

Foto: www.bimbiveri.t